La lunga corsa

In sviluppo – Italia, Francia – HD, 95′

Giacinto è diverso dagli altri bambini. E’ nato in carcere, da genitori detenuti. E fino ai tre anni in carcere ci vive con la madre, Lucia, perché così dice la legge. Dopo quel giorno, la vita di Giacinto cambia per sempre: la sua vita fuori, tra genitori adottivi e case famiglia, è un mondo che percepisce come estraneo, incomprensibile. Man mano che cresce capisce di non avere niente in comune con gli altri ragazzi, e alla morte della mamma si ritrova solo. Allora si mette a correre. Corre per le vie del paese, lungo le strade di campagna, corre in carcere per far visita a suo padre, ancora detenuto. E quando anche il padre scompare dalla sua vita, Giacinto decide di tornare nell’unico luogo dove non si sente estraneo: il carcere. E ci torna come agente di polizia penitenziaria. Ma la sua visione naive del carcere e delle persone pian piano, grazie anche a uno strampalato gruppetto di detenuti, fa strada a una dolorosa consapevolezza: lì dentro nessuno è libero, nemmeno gli agenti che come lui vivono lì. Allora Giacinto fa l’unica cosa che sa fare: correre. Guida i detenuti in una semimaratona, e li porta fuori dal circuito, ma non per evadere, bensì per inseguire quell’orizzonte che ognuno di noi dovrebbe avere dentro di sé. Andando contro la legge, Giacinto va finalmente incontro alla sua vita. La lunga corsa è la corsa di Giacinto verso la sua libertà.

Lingua – Italiano, Inglese
Genere – Commedia Drammatica
Formati di proiezione – 35mm
Regia – Davide Del Degan
Sceneggiatura – Andrea Magnani
Produzione – Pilgrim Film, Arsenali Medicei



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